Il 25 febbraio 2025 si è tenuta nella sede Fondazione in piazza Lino Grossi una riunione, coordinata dal consigliere incaricato Duilio Braglia e dedicata ai percorsi sanitari.
Duilio ha esposto l’argomento riprendendo il lavoro del compianto consigliere Sandro Messina (mancato alcuni anni fa) e ha illustrato gli aggiornamenti che si sono resi necessari a seguito di modifiche organizzative ed informatiche dei servizi sanitari.
In particolar modo è stata illustrata la modalità di accesso facilitato ai Pronto Soccorso negli ospedali della provincia di Reggio Emilia da parte di persone con disabilità. Occorre chiedere un incontro specifico con la Fondazione per un colloquio e successivamente si procede alla compilazione di una scheda, con il supporto medico, in cui si rilevano i dati utili all’accesso facilitato. Dopo l’esposizione di alcune criticità presentate da casi concreti è stato spiegato cosa significa esattamente per accesso facilitato: non una corsia preferenziale che permette di “passare davanti a tutti”, quanto l’adeguata presa in carico della persona da parte della struttura, con i suoi bisogni e criticità che in alcune situazione richiedono attenzioni specifiche ulteriori rispetto all’urgenza dell’intervento.
Il secondo argomento affrontato nella riunione ha riguardato l’attivazione dell’emergenza 118. Anche in questo caso il consigliere Duilio Braglia ha esposto gli ultimi aggiornamenti, questi riguardano in particolare la parte informatica, la semplificazione e l’aggiornamento della scheda di rilevazione dei dati del richiedente. Inoltre sono stati forniti ai partecipanti gli elementi utili da inserire nella richiesta per facilitare al massimo l’intervento in emergenza con il 118. Ad esempio la documentazione sanitaria sintetica da consegnare a chi prende in carico la persona disabile, l’accesso più rapido all’abitazione, contatti aggiuntivi a quello del caregiver, ecc.
L’incontro si è chiuso con un approfondimento circa i percorsi sanitari agevolati. Ossia la modalità di accesso a visite specialistiche con persone disabili. Questo punto, sviluppato parzialmente per mancanza di tempo, verrà ripreso e trattato in una prossima riunione da programmare.
Da parte dei partecipanti sono emerse problematiche da approfondire:
- Verificare la possibilità di apertura del fascicolo sanitario della persona disabile da parte degli operatori sanitari che prendono in carico la persona (ad es. operatore che gestisce l’accesso al pronto soccorso)
- Occorre trovare soluzione al problema che si sta presentando nei centri diurni (gestiti da cooperative che hanno l’accreditamento) in cui si sono ridotte le ore in presenza del personale infermieristico e questo ha reso impossibile somministrare i farmaci negli orari in cui sono presenti altri operatori: OSS e educatori.


