Perché sostengo la FDDN

Il notaio Valentina Rubertelli ha fornito un supporto indispensabile per la modifica dello statuto della nostra Fondazione. Le abbiamo chiesto perché ha deciso di garantire gratuitamente il suo aiuto professionale e il suo sostegno umano.

“La mia vicinanza al Progetto Dopo di Noi si è manifestata sin dall’inizio. Ho con orgoglio stipulato l’atto di nascita della Fondazione ed altrettanto ho fatto quando si è reso necessario modificarne lo Statuto. Io personalmente, ma mi sento di dire, il Notariato tutto, è da sempre sensibile ai temi delle fragilità: ne sono testimonianza il ruolo dei notai nella volontaria giurisdizione, nelle designazioni delle amministrazioni di sostegno e nel ricevimento dei testamenti cd biologici. Il Notariato è una libera professione, ma prima di tutto, una pubblica funzione che ci viene riconosciuta dallo Stato; in quanto istituzione dello Stato, è attento alla tutela del cittadino ed in particolare del cittadino “debole”. Ecco lo spirito con il quale io, in qualità di Consigliere Nazionale dell’Emilia Romagna, ho sentito l’esigenza di partecipare alla iniziativa. Il Notariato è figura terza ed imparziale, al di sopra delle parti; ma ciò non toglie che è e resterà sempre al fianco del cittadino debole”.

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Da tre anni Patrizia e Azio, a Cadè, nel mese di febbraio organizzano una cena speciale per raccogliere risorse importanti per la nostra Fondazione. A Patrizia abbiamo chiesto perché ha deciso di sostenere la Fondazione Durante Dopo di Noi Onlus con questa bella cena alla quale quest’anno sono arrivate più di 100 persone.

“Perché la fondazione siamo noi – spiega –, noi genitori e noi ragazzi. La Fondazione senza soldi non sta in piedi. Allora con mio marito, che tutti gli anni offre il cinghiale, abbiamo pensato a questa cena che riunisce persone amiche che si sono lasciate coinvolgere. Quest’anno poi – continua la bravissima cuoca – la cena è stata particolarmente vissuta, dopo tre anni ci si conosce meglio e si migliorano le cose: sono arrivati il vino, il pane e gli antipasti, così si riesce ad abbattere le spese. Io cucino e organizzo, ma senza le signore della parrocchia che mi aiutano con la polenta e tutto il resto non riuscirei a farcela. E’ una cosa speciale che mi fa sentire vicina, come familiare di un disabile, la mia comunità”. 

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La signora Mariella Boschi ha fornito più volte un supporto economico importante indispensabile per l’avvio ed il sostegno della nostra Fondazione. Le abbiamo chiesto perché ha deciso di garantire il suo aiuto e il suo sostegno

“La mia vicinanza al Progetto della Fondazione Durante e Dopo di Noi si è manifestata sin dall’inizio. Avendo saputo della nascita della Fondazione, una Fondazione pensata e voluta da tanto tempo e da tante persone , conoscendo alcuni ragazzi con disabilità, e le loro famiglie tra le quali quella del presidente Massimo Giaroli, ho deciso di contribuire finanziariamente alle attività della Fondazione sicura che il mio contributo sarebbe stato usato in maniera corretta. Sono infatti convinta che progettare futuri per le persone fragili non riguardi solo lo stretto cerchio della loro famiglia, e /o dei servizi ma tutte le componenti della comunità. Avevo chiesto al presidente che il mio contributo fosse anonimo ma, poi, convinta da lui che renderlo noto avrebbe stimolato anche altre persone a contribuire, ho deciso sia pure con riluttanza che il mio nome fosse reso noto, proprio per quel fine.”