Al Maki Pub per incontrare la Fondazione

Il Maki Pub di Bagnolo in Piano si prepara ad accogliere la Fondazione Durante e Dopo di Noi per il secondo appuntamento del tour “I mercoledì della Fondazione”, iniziativa che vede coinvolti i cittadini, le associazioni e le istituzioni dei comuni del territorio reggiano.

Dopo il primo incontro che si è tenuto lo scorso 4 febbraio a Cavriago, il 3 marzo – a partire dalle ore 20.30 – la birreria gestita dalla Cooperativa Girasole, e dove lavorano ragazzi con disabilità, sarà lo scenario in cui il presidente Massimo Giaroli racconterà alla comunità di Bagnolo come la neonata Fondazione si sta muovendo per promuovere l’inclusione, la solidarietà e i diritti universali.

Costruire reti per collaborare, discutere e progettare con tutte le realtà presenti sul territorio è, infatti, la strategia privilegiata dalla Fondazione che in questo momento sta lavorando in sinergia con l’intera comunità reggiana per creare: uno spazio di accoglienza e uno rivolto alle attività di sollievo alle famiglie, per realizzare diversi progetti di autonomia e iniziative sul tema della tutela giuridica delle persone fragili.

Cena di solidarietà: grazie!

Un grazie a…

alla parrocchia di Cadè che ci ha ospitato

alle volontarie della parrocchia che hanno preparato la polenta, hanno allestito la sala e garantito un servizio impeccabile

ai nostri fondatori Azio (il cacciatore che ha procurato il cinghiale), Patrizia (che non solo ha pensato alla spesa e curato la regia e l’organizzazione ma ha anche cucinato il cinghiale, le salsicce , i funghi ecc), Lucia (che ha preparato 200 pizzettine per l’antipasto) e Sabrina (che ha preparato  8 torte buonissime)

ai fondatori che hanno partecipato alla cena, a tutte le persone che pur, non potendo partecipare, hanno dato un contributo

 

Alcune foto della cena del 28 febbraio

E’ iniziato a Cavriago il viaggio per l’inclusione

E’ iniziato nei giorni scorsi da Cavriago il viaggio della Fondazione Durante e Dopo di noi di Reggio per parlare di disabilità e inclusione sociale. Un percorso che coinvolge i cittadini, le associazioni e le istituzioni del territorio reggiano per condividere finalità e progetti della neonata Fondazione reggiana.

A Cavriago, dove la serata è stata organizzata grazie all’associazione di volontariato GIS, (Genitori per l’Inclusione Sociale), e all’ospitalità dell’associazione di genitori con disabilità “La Rondine”, il presidente Massimo Giaroli ha spiegato: “Siamo cittadini, famiglie, associazioni e cooperative che collaborano con le istituzioni per promuovere il valore della solidarietà, la gratuità e i diritti universali e per questo motivo vogliamo incontrare tutti coloro che credono che l’attenzione al tema della disabilità sia parametro di democrazia di ogni comunità e vogliono dare il proprio contributo per una società inclusiva, senza barriere né fisiche, né culturali”. Giaroli ha poi illustrato le iniziative e i temi di lavoro dedicati alle persone con disabilità e alle loro famiglie. In particolare, la creazione di uno spazio di accoglienza e uno rivolto alle attività di sollievo alle famiglie; i diversi progetti di autonomia e le iniziative per la tutela giuridica delle persone fragili.

La presidente di GIS Maria Rosa Cantarelli e della Rondine, Elisa Fiengo, hanno raccontato le attività realizzate delle rispettive associazioni e quelle in fase di progetto.

Il confronto tra queste realtà associative è un primo utilissimo passo per non duplicare quanto esiste già sui territori, coniugare le energie per migliorare quanto è già presente, ma anche favorire la nascita di una progettazione comune sui temi della disabilità.

Il viaggio della Fondazione proseguirà martedì 3 marzo al Maki Pub di Bagnolo in Piano, birreria gestita dalla Cooperativa Girasole in cui lavorano ragazzi con disabilità.

Cena di solidarietà

Sarà la sala parrochiale di Cadé ad ospitare sabato 28 febbraio, alle ore 20.00, una cena di solidarietà a favore della Fondazione Durante e Dopo di Noi.
Prenotazioni aperte per un menù che prevede: antipasto, polenta, cinghiale e salsiccia, frutta, dolci e digestivo.

Adulti €. 20,00
Bambini €. 10,00

Si prega comunicare l’adesione entro il 21 febbraio 2015
Referente Patrizia Colombo tel. 338-7724160

L’incasso sarà devoluto alla Fondazione con l’obiettivo di finanziare i progetti per l’autonomia delle persone non autosufficienti

I mercoledì della Fondazione – 1ª tappa Cavriago

Sarà la sede dell’associazione di genitori di ragazzi con disabilità “La Rondine” a Cavriago ad ospitare il primo di una serie di appuntamenti che vedrà la Fondazione Durante e dopo di noi di Reggio Emilia incontrare le comunità del territorio. Un viaggio con l’obiettivo di presentare e condividere le finalità e i propri progetti con tutta la cittadinanza.

L’incontro per Cavriago e la Val d’Enza, mercoledì 4 febbraio (ore 20.30), è stato organizzato in collaborazione con l’associazione Gis (Genitori per l’Inclusione Sociale) e accoglierà il presidente della Fondazione Massimo Giaroli e i referenti dei gruppi di lavoro inaugurando un ciclo che, martedì 3 marzo, vedrà la Fondazione ospite anche del Maki Pub di Bagnolo in Piano, la birreria gestita dalla Cooperativa Girasole in cui lavorano ragazzi con disabilità.

“Siamo cittadini, famiglie, associazioni e cooperative che collaborano con le istituzioni per promuovere il valore della solidarietà, la gratuità e i diritti universali – commenta Massimo Giaroli – e per questo motivo vogliamo incontrare tutti coloro che credono che l’attenzione al tema della disabilità sia parametro di democrazia di ogni comunità e vogliono dare il proprio contributo per una società inclusiva, senza barriere né fisiche, né culturali”.

Insieme per fare da soli. Tra gli scopi della Fondazione c’è la volontà di costruire reti per collaborare, discutere e progettare con tutte le realtà presenti sul territorio per favorire l’autonomia delle persone con disabilità grazie a una sempre maggiore qualità dei servizi e spazi di comunità e di tutela sempre più ampi.

“Abbiamo appena presentato il progetto Palestra di vita che vedrà il quartiere della Rosta Nuova di Reggio impegnato in una sperimentazione dove persone adulte con disabilità potranno potenziare la loro autonomia grazie alla collaborazione del personale dei supermercati, della biblioteca e di tutti i luoghi di aggregazione che hanno aderito al progetto. – conclude il presidente Giaroli – Ma questo è solo un esempio dei progetti a cui vogliamo lavorare. Vi aspettiamo il 4 febbraio a Cavriago, in via Guardandola n.11, per costruire insieme la nostra società del futuro, una società che promuova l’uguaglianza tra tutti i cittadini”.

Seminario sulla tutela giuridica delle persone con disabilità

Dopo la Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre continuano gli appuntamenti per la sensibilizzazione della cittadinanza. Questa volta affrontando gli elementi giuridici che ruotano intorno a questa tematica. Se ne discuterà venerdì 12 dicembre (a partire dalle 17) all’Istituto per ciechi “G. Garibaldi”, in via Franchetti 7 a Reggio Emilia, con la Fondazione Durante e dopo di Noi che terrà un seminario su come proteggere una persona con problemi di disabilità con strumenti giuridici personalizzati.

Programma:
16.45 Accoglienza
17.00 Saluti del Presidente Massimo Giaroli

Dr.ssa Anna Ganapini
Le forme di tutela: breve presentazione
Partiamo da noi per giungere al dopo di noi

MODERATORE:
Avv. Erica Brindisi

Peculiarità e differenze fra le varie forme di tutela
Amministratore di sostegno. La legge 6 del 2004 e la legge regionale 11 del 2009:
le prassi applicate

Testimonianze di alcuni soci della Fondazione
18.30 Dibattito

Saranno presenti anche alcuni Volontari dello sportello del Tribunale

Scarica le slides sul seminario
Scarica le slides dell’amministratore di sostegno

Amministratore di Sostegno

La legge 9 gennaio 2004 n. 6 ha introdotto nella legislazione italiana la figura dell’ amministratore di sostegno, innovando il preesistente quadro normativo di tutela delle persone parzialmente o totalmente prive di autonomia, attraverso la modifica delle norme del codice civile. La rubrica del titolo XII del primo libro del codice civile che prima recitava “Dell’infermità di mente, dell’interdizione e dell’inabilitazione” è diventata: “Delle misure di protezione delle persone delle persone prive in tutto in parte di autonomia“.

La Legge Regionale 24 Luglio 2009, n. 11Norme per la promozione e la valorizzazione dell’amministratore di sostegno, istituto previsto alla legge 9 gennaio 2004, n. 6” promuove la figura dell’amministratore di sostegno nell’ambito del sistema integrato dei servizi sociali e sanitari. Con la nuova legge la Regione ha inteso valorizzare e sostenere in modo uniforme sull’intero territorio regionale le diverse iniziative locali fino ad oggi realizzate, promuovendo l’istituto dell’amministratore di sostegno nell’ambito del sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari previsto dalla Legge Regionale  2/03 e dal nuovo Piano sociale e sanitario regionale.

Si tratta di una “tutela su misura” volta a proteggere nel migliore dei modi e con la migliore garanzia di qualità di vita la persona fragile interessata, allentando il rigore delle figure dell’inabilitazione e dell’interdizione. Nell’amministratore di sostegno difatti la persona viene affiancata o sostituita nel compimento di determinati atti mentre conserva la capacità di agire per tutti gli altri atti; nell’interdizione la persona viene totalmente privata della capacità di agire e sostituita da un tutore per il compimento degli atti che la riguardano; nell’inabilitazione la persona non può compiere senza il suo curatore gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione mentre può compiere quelli di ordinaria amministrazione. Con la figura dell’ amministratore di sostegno la persona viene così protetta nel rispetto delle sue capacità residue anzichè essere indiscriminatamente impedita a compiere atti di natura personale e patrimoniale come può avvenire con l’interdizione o l’inabilitazione.

per info: www.tribunaledireggioemilia.it

In ricordo di Pietro Messori

Il presidente della Fondazione, Massimo Giaroli, ricorda Pietro Messori.

Clicca qui per leggere al sua lettera.

La Fondazione Durante e Dopo di Noi si presenta alla città

“Insieme per fare da soli”. E’ questo lo slogan, elaborato da K lab – laboratorio di creativi “speciali” – appositamente per una giornata speciale: sabato 11 ottobre la neonata Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia si presenterà alla comunità.

A partire dalla ore 9 presso l’aula Magna dell’Università di Modena e Reggio, si alterneranno numerose testimonianze per rispondere a queste due domande, “Pensate che lavorare per l’autonomia e per il futuro delle persone con fragilità sia un vantaggio per la città? Cosa vi impegnate a fare per questo obiettivo?

Un momento di ascolto e di confronto sul presente e sul futuro atteggiamento della nostra città nei confronti delle disabilità. Un modo per chiedere una presa in carico collettiva di questa tematica che non riguarda solo i portatori di handicap e le loro famiglie  ma che può riguardare da un momento all’altro chiunque di noi.

Dedicata alla memoria di Carlo Vasconi, un uomo  che ha speso la vita per questo obiettivo operando nel campo del volontariato, la Fondazione lavorerà a tutto campo per cambiare lo sguardo con cui attualmente vengono viste le persone con disabilità e quindi aprire nuovi orizzonti alla loro vita.

Gli 87 fondatori prendono le mosse dall’articolo 26 della “Carta Europea dei diritti fondamentali” che riconosce ai disabili il diritto di beneficiare di misure intese a garantire l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita collettiva”.

Si comincia così a porre le basi per un futuro in cui sia possibile aumentare l’autonomia delle persone con disabilità. “Siamo famiglie, associazioni di volontariato e cooperative sociali, preoccupate per il futuro dei nostri figli delle nostre figlie e di tutte le persone con disabilità . Per questo – spiega il presidente Massimo Giaroli – lavoreremo a stretto contatto con i reggiani, ci rivolgiamo a loro perché crediamo che una società inclusiva per le persone con disabilità sia inclusiva per tutti. Oggi a Reggio Emilia e in provincia – continua Giaroli – abbiamo una grande opportunità per migliorare i servizi e le tutele, ma anche per puntare alla costruzione di una economia che ancora non esiste. Vogliamo agire per determinare scelte economico-sociali che partano dai più deboli”.

Il sogno dei fondatori è che le persone con disabilità possano vivere sviluppando il massimo delle loro potenzialità. Progettano quindi una società e una città concepite con criteri di massima fruibilità e inclusione, pensate per valorizzare le competenze di tutti nella consapevolezza che se tutti sono messi in condizione di dare ciò che è nelle loro possibilità la comunità che li ospita è più ricca.

La Fondazione – nata dalla forte volontà di 87 fondatori promotori, di cui 79 persone fisiche e 8 persone giuridiche – trae la propria origine e mantiene il proprio riferimento ideale nel grande patrimonio di valori e di solidarietà umana che si è creato nell’ambito della comunità locale di Reggio Emilia. 

Sabato interverranno: Massimo Giaroli presidente della Fondazione e i soci fondatori Innocenza Grillone, Lucia Genovese e Pietro Messori. Ma sarà soprattutto una giornata di ascolto per la Fondazione e saranno in tanti a prendere la parola: il vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi, la deputata Vanna Iori, Fausto Nicolini direttore generale Ausl di Reggio Emilia, Annalisa Rabitti, consigliera comunale con delega alla disabilità, Giulio Terzi presidente della Fondazione Giustizia, Valeria Prampolini, membro del Cda della Fondazione Manodori, Umberto Bedogni, presidente DarVoce, Emma Davoli in rappresentanza del Consorzio 45 e Oscar Romero, Elisabetta Genovese UniMoRe, Don Romano Zanni, vicario Episcopale per la Carità e le Missioni.
La giornata sarà condotta da Alessandra Sorrentino, Criba Emilia-Romagna

Scarica le slides dell’intervento del presidente Massimo Giaroli

Scarica il volantino dell’evento

Costruiamo insieme un nuovo futuro

COSTRUIAMO INSIEME UN NUOVO FUTURO
Una Fondazione per la città

Il prossimo sabato 30 novembre sarà una giornata da ricordare per il mondo reggiano della disabilità. Presso la Fonderia di via della Costituzione 39 si terrà, a partire dalle 9, la presentazione della Fondazione Durante e Dopo di Noi voluta da 81 persone fisiche, 7 associazioni e 2 consorzi della cooperazione sociale, il Comune di Reggio Emilia, i comuni del distretto di Reggio Emilia, l’Azienda USL di Reggio Emilia e le Farmacie Comunali Riunite. Un progetto, sostenuto anche dalla Fondazione Manodori, che coinvolge la città e si rivolge alla comunità.

La Fondazione Durante e dopo di noi opera per rendere il più possibile autonoma la vita alle persone con disabilità e per creare comunità di vicinato inclusive che possano affiancarle e sostenerle non solo quando queste saranno sole, ma iniziando da oggi, dalla loro storia familiare e dalla loro individualità. Lo scopo è il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie che vivono sul territorio reggiano. E per questo la Fondazione durante e dopo di noi Intende farsi promotrice di pensieri e azioni volti a incidere sulla cultura del nostro territorio e quindi favorire la condivisione del patrimonio di esperienze della nostra società: cittadini, associazioni, istituzioni, imprese.

Durante la mattinata interverranno, insieme alle famiglie e alle associazioni promotrici di questo straordinario progetto, il ministro Graziano Delrio, il presidente della Fondazione Manodori Gianni Borghi e l’assessore alle politiche Sociali, Matteo Sassi.
Ma non sarà solo una giornata di parole quella di sabato prossimo. Durante la giornata sarà presentato lo spettacolo di teatro delle differenze e danzability “La giostra degli Amleto”, per la
regia di Sara Brambati e Stefano Masotti; coreografie di Laura Matano e Federica Formentoni. Lo spettacolo è promosso dal protocollo danzability – Zerofavole in collaborazione con Aterballetto.