La Fondazione trasloca

A partire da lunedì 8 febbraio 2016 nuova sede per la Fondazione Durante e Dopo di Noi: i nuovi uffici saranno in via Gaetano Filangeri n. 15, al secondo piano dell palazzina della direzione delle fiere di Reggio Emilia.

L’indirizzo e-mail e i numeri di telefono rimarranno invariati!

20 dicembre – Isicoro in concerto per la solidarietà

Ecco alcune foto dell’esibizione di Isicoro

Domenica 20 Dicembre 2015 alle ore 17.00 presso la chiesa parrocchiale di Rivalta la corale, nata nel 1994, si esibirà in un repertorio di canti della tradizione popolare oltre a gospel e gregoriano.

Ingresso a OFFERTA LIBERA
Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Durante e Dopo di Noi

19 dicembre – Insieme per costruire futuri

“Un’occasione per fare il punto sulle buone pratiche a livello regionale, un’occasione per condividere, confrontarsi e arricchirsi”. Commenta così Massimo Giaroli, presidente della Fondazione “Durante e dopo di noi” di Reggio Emilia, il convegno del 19 dicembre 2015 che ha visto la Fondazione reggiana in prima fila nell’organizzazione.

“Insieme per costruire futuri, insieme per fare da soli” è il titolo scelto per l’appuntamento che vedrà impegnate, sabato 19 dicembre 2015 a partire dalle ore 9 presso la sede delle Farmacie comunali riunite di via Doberdò 9, non solo la Fondazione guidata da Massimo Giaroli, ma una lunga serie di attori, provenienti da tutta la regione Emilia Romagna, accomunati dal lavoro quotidiano sui temi, appunto, del “Durante e dopo di noi”.

“Un segnale preciso, quello del patrocinio della Regione”, commenta Ottavia Soncini, consigliere regionale e vice-Presidente dell’Assemblea legislativa, “un patrocinio che intende comunicare la volontà netta di fare rete, di lavorare in squadra, di espandere il raggio di azione da Piacenza alla Romagna; l’articolo 26 della Carta europea dei diritti fondamentali riconosce ai disabili il diritto di beneficiare di misure intese a garantire l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita collettiva: il 19 ci troveremo anche per ribadire a gran voce tutto questo”.

“Insieme per costruire futuri, insieme per fare da soli”, pensato e realizzato con il Comune di Reggio Emilia nell’ambito delle Giornate mondiali delle persone con disabilità, vedrà i saluti iniziali di Massimo Giaroli, Annalisa Rabitti, presidente di FCR, Ottavia Soncini e dell’on. Vanna Iori, e a seguire una ricca tavola rotonda con gli interventi di Tiziana Roppoli, coordinatrice pedagogica della Fondazione “Dopo di noi Bologna onlus” su “Abitare fuori casa: il sistema residenziale diffuso della Fondazione Dopo di noi Bologna”, quello di Ilaria Fontana, psicologa della Fondazione “Pia Pozzoli – Dopo di noi” di Piacenza su “ Affrontare il Dopo di noi con le famiglie: uno sportello di ascolto e cicli di incontri in/formativi”, l’intervento di Sergio Saltini, Presidente della Fondazione “Progetto di vita” di Carpi incentrato su “Sollievo autonomie e nuove residenzialità future” e una riflessione conclusiva della Fondazione reggiana su “Pianificare il futuro e non subirlo”.

“L’attenzione al tema delle disabilità”, commenta in chiusura Massimo Giaroli, “è parametro di democrazia di ogni comunità. Il 19 dicembre ribadiremo con forza questo concetto e, grazie alla partecipazione di amici da tutta la Regione, faremo sentire ancora più forte la nostra voce: crediamo sia possibile aumentare l’autonomia delle persone con disabilità pur rispettandone i limiti, crediamo che ogni cittadino, anche con disabilità, abbia il diritto e la responsabilità di portare il suo contributo alla comunità in cui vive in una società inclusiva: senza barriere di ordine fisico e culturale”.

Sin dalla loro costituzione – continua Giaroli – l’impegno delle Fondazioni di partecipazione è duplice, da un lato affiancare le famiglie durante la fase di crescita dei propri figli, momento caratterizzato spesso da solitudine, isolamento, fatica fisica e psicologica, e dall’altro per preparare  con loro ipotesi e sentieri di futuro incoraggiandole ad investire – anche economicamente – sul futuro dei propri familiari con disabilità o con problemi di salute mentale”.

 

Il 10 dicembre assemblea dei soci e cena benefica

Si terrà il prossimo giovedi 10 dicembre – a partire dalle ore 18 – presso il centro sociale Venezia (via Lombroso 3) a Reggio, l’assemblea dei soci della Fondazione Durante Dopo di Noi Onlus. All’ordine del giorno dei lavori, particolarmente ricco in questa tornata assembleare:
– la presentazione del nuovo CdA
– la proclamazione e presentazione dei nuovi soci
– la consegna dello statuto e loro impegno a rispettarlo
– introduzione al convegno del 19 dicembre
– relazioni dei gruppi di lavoro

Alle ore 20 seguirà un  momento conviviale aperto a familiari e simpatizzanti a base di gnocco fritto e salumi (20 euro).

Occorre prenotare entro il 6 dicembre alla mail info@durantedopodinoi.re.it o a Paola 333 6957831 o ad Enza 368 526180.

Divertimento e solidarietà con la Compagnia del Muretto

pelagatti_1Divertimento e solidarietà in favore della Fondazione Durante dopo di Noi di Reggio. Sono gli ingredienti principali della serata che il prossimo venerdi 20 (ore 20,30) al Teatro Corso di Rivalta porterà in scena la commedia brillante in tre atti di Paola Vescovini “Casa Pelagatti via Gattacicova 44 località Vitalonga” diretta da Matteo Nassisi. L’ingresso, gratuito per i ragazzi e le persone con disabilità, è a offerta libera a partire da 8 euro.

La commedia – in lingua, proposta dalla compagnia del Muretto – racconta le vicissitudini di Brigitta Mattioli e Teodoro Pelagatti dei Conti di Bragabolliuta, titolare dell’impresa di onoranze funebri “Requiem”, la cui perenne irascibilità è in parte legata alle difficoltà economiche che è costretto ad affrontare ogni giorno. La coppia, infatti, si è trasferita in un paese dove gli abitanti sono troppo longevi, come suggerisce il nome della frazione. A Vitalonga gli affari del protagonista non possono certo andare bene, inoltre la situazione è ulteriormente complicata dall’eccentricità dei personaggi che ruotano attorno alla sua famiglia, la cui discendenza nobiliare è ormai decaduta. Nel contempo, la simpatica e innocua pazzia che caratterizza lo stesso albero genealogico non accenna a ridimensionarsi, trasformando il cognome Mattioli in una sorta di indizio e la singola situazione domestica – anche la più banale – in un evento fuori dal comune.

Brigitta cerca di mantenere la consueta calma per gestire al meglio le varie circostanze, incluso l’opportunistico corteggiamento alla figlia Edvige da parte di Sandrone Segugi e della madre Dafne, vedova e amica di famiglia convinta che, in Casa Pelagatti, le finanze abbondino. Tra scambi di persona, equivoci irrisolti e colpi di scena, la cameriera Carolina farà accomodare anche Pippo Salami, salumiere stanco di aspettare che Teodoro saldi il proprio debito, Augusto Verdolini, fidanzato di Edvige, desiderosa di sistemarsi al più presto, e tre esponenti dei Mattioli: Don Ildefonso, Leonardo, fratello di Brigitta, e Aldegonda, una misteriosa zia d’America che riserverà non poche sorprese.

Una palestra di vita, alla conquista dell’autonomia

Dal primo settembre ha finalmente preso il via il progetto “Palestre di vita e di autonomia” nato dalla collaborazione tra la Fondazione Durante dopo di Noi, Osea, Comune e Ausl di Reggio Emilia. In via Martiri di Belfiore, a Rosta Nuova, dove si trova l’appartamento “speciale” che ospita, a turni di 3 per volta, 19 dei nostri ragazzi le cose vanno a gonfie vele. Qui si impara a cucinare, caricare la lavatrice, andare a fare la spesa, prendere in prestito un libro in biblioteca e molto altro. E giorno dopo giorno il progetto prende corpo ascoltando le esigenze e le volontà dei ragazzi.

L’obiettivo è quello della maggiore autonomia possibile dentro e fuori dall’appartamento per potenziare le abilità relazionali, lavorative e domestiche. Il lavoro quindi che si sta realizzando inizia dal coinvolgimento diretto della famiglia, dei servizi del territorio e delle reti formali e informali con cui le persone con disabilità si relazionano quotidianamente nel quartiere e non solo.

Ma in cosa consiste “Palestre di vita e di autonomia”?
Dopo una prima fase di conoscenza e progettazione individualizzata – condotta da un’équipe multidisciplinare composta da personale sociosanitario, dai familiari e da altre figure significative nel progetto di vita – finalizzata ad ascoltare esperienze, impressioni, disponibilità e desideri di ciascun partecipante, viene formulato un piano di interventi dove tutti gli attori saranno coinvolti in un cammino comune verso l’autonomia.

19 persone con disabilità, selezionate dall’Unità di Valutazione Handicap dell’Ausl, sono state suddivise in piccoli gruppi omogenei per obiettivi e formati da massimo 4/5 componenti: ciascun gruppo, una volta a settimana, sperimenta la permanenza, anche notturna, di qualche giorno al di fuori dell’ambiente domestico convivendo in un appartamento appositamente predisposto.

Una sperimentazione ambiziosa che, oltre a permettere alle persone con disabilità di costruire un proprio progetto di vita autonomo al di fuori del contesto familiare, vuole misurare la capacità dell’intera comunità di prendersi in carico i soggetti più deboli.
Un progetto innovativo che vuole portare un importante cambio di paradigma: superare il concetto di assistenza per arrivare adun’educazione all’autonomia.
Una vera e propria palestra di vita che alleni i servizi, i familiari e tutti gli enti pubblici e privati del territorio per raggiungere la piena inclusione mettendo a puntoprassi e metodologie di lavoro condivise.

Un pranzo per Pietro

Un momento di incontro, di solidarietà e di convivialità, proprio come lui avrebbe voluto: domenica 18 ottobre sarà una giornata dedicata a Pietro Messori, socio fondatore della Fondazione, scomparso lo scorso anno.

Il programma della giornata prevede:
Ore 11:00 S Messa presso Chiesa S.ALBERTO, Via Einstein, 5 – Reggio Emilia
Ore 12.30 Pranzo presso Associazione PONTE LUNA, Via Chiusa 2/3 – Rubiera (c/o Centro Sportivo)
Prezzo solidale a partire da 20 euro

Prenotazioni: Segreteria Unità Pastorale Via Emilia Ospizio, 62 – RE
Tel 0522 555392, dal Lunedì al Sabato, 9-12.30 / 15-18
Email:segreteria@upgp2.it

Le iscrizioni verranno accolte in ordine di arrivo (massimo 200 posti) e non oltre il 10 ottobre

Il ricavato verrà devoluto:
all’Associazione Zero Favole
alla Fondazione Durante e Dopo di Noi

La Fondazione a TeleReggio

Martedì 22 settembre la Fondazione è stata ospite a “Buongiorno Reggio” dove ha avuto modo di parlare dei suoi progetti, con particolare attenzione ai percorsi sanitari agevolati, alla protezione giuridica e “Palestre di vita e autonomia”.
A breve, online il video dell’intervento in trasmissione.

La Fondazione scrive a Carlo Vasconi

Reggio Emilia, 14 settembre 2015

IL 15 SETTEMBRE SONO 7 ANNI CHE CARLO VASCONI CI HA LASCIATO

vasconiCaro Carlo,

anche quest’anno manteniamo la promessa e ti aggiorniamo sul lavoro della Fondazione Durante e Dopo di Noi. Sono già sette anni che non sei più presente tra di noi, ma siamo tutti convinti che continui a seguire il nostro cammino; dall’anno scorso con te c’è anche il nostro amico Pietro Messori, cominciammo insieme a sognare un futuro migliore per le persone con disabilità, e allora mi sembra giusto informare entrambi dei passi che abbiamo fatto e che stiamo facendo per costruire quel sogno. Come sai bene Carlo, “camminando si apre cammino” e di cammino ne abbiamo ancora tanto da fare. Questi sono ancora i primi passi.

Il 1° settembre è iniziato un progetto sperimentale al quale stiamo lavorando da un anno. Con il Comune di Reggio, Ausl e Osea, nel quartiere della Rosta Nuova, cerchiamo di costruire autonomie e migliorare l’inclusione sociale per 18 ragazzi e ragazze con disabilità. Vivranno in appartamento per un po’ e miglioreranno le loro relazioni a 360 gradi (famiglie, amici e territorio), di fatto la tua tanto sperata inclusione sociale. E’ un’esperienza incredibile per tutti, te lo posso assicurare.

Tieniti forte! C’è un secondo appartamento in città che vorremmo destinare a ragazzi con disabilità motorie che vogliono sperimentarsi in un’autonomia reale. Attrezzarlo in maniera domotica, quindi adatto a loro, è una scommessa un po’ difficile da vincere e di sicuro c’è bisogno di tutta la città. Ci vogliono circa 50.000 euro per attrezzarlo, vorremmo che fosse un bel regalo di Natale da offrire alla città. Occorrerebbe proprio un miracolo e magari, ci potresti mettere una buona parola da lassù.

Sai che spesso i nostri ragazzi trascorrono la vita tra i centri e la famiglia; ebbene è giusto che si confrontino anche con altre figure. Abbiamo fatto decine e decine di colloqui con altrettante famiglie e ora abbiamo le idee un po’ più chiare di cosa servirebbe loro. Le esigenze sono molte e ci stiamo ragionando sia con i due consorzi delle cooperative, che sono nostri soci, che con Ausl. Sai che i nostri ragazzi e le nostre ragazze sono fragili, facili a spaventarsi, specie se stanno male ed hanno paura, si irrigidiscono e diventano “non collaboranti”, per questo stiamo cercando con l’AUSL e con il Santa Maria Nuova di ipotizzare percorsi e figure facilitatrici in odontoiatria, in oculistica, in ginecologia e se ci riusciamo, anche al pronto soccorso. Persone in grado di tranquillizzare sia i ragazzi che le famiglie e capaci di rendere più facile il lavoro dei sanitari.

Sentiamo che c’è il bisogno di comunicare tra di noi e di far crescere questo “noi” il più possibile (questa era anche il tuo pallino fisso), per questo entro la fine dell’anno si sta cercando di organizzare  un incontro con le altre Fondazioni dell’Emilia Romagna per confrontarci sulle esperienze vissute, i successi, le difficoltà incontrate e per cercare di creare sinergie.

Accadono anche cose belle e inaspettate Carlo, ad esempio sta andando avanti la legge sul dopo di noi per costruire futuri a persone con disabilità gravi prive del sostegno familiare, la legge è in dirittura di arrivo e speriamo l’anno prossimo di poterti dire: ok è fatta! Abbiamo qualche strumento in più, qualche tutela in più.

I discorsi tra noi soci della Fondazione sostanzialmente non cambiano. La nostra preoccupazione maggiore è sempre quella di proteggere questi ragazzi quando non ci saremo più; stiamo facendo degli incontri con bravissimi professionisti per delineare soggetti e strumenti giuridici per la tutela dei nostri ragazzi,  e anche questa è una partita sulla quale ci stiamo impegnando parecchio. Come vedi non stiamo con le mani in mano e carne al fuoco ce n’è parecchia, il lavoro è tanto e a volte fa tremare i polsi. Ci manca quella tua risata rumorosa e fragorosa che serviva per sdrammatizzare anche le situazioni più nere. Un abbraccio anche a Pietro. Confidiamo come sempre nelle vostre raccomandazioni che arrivano dall’alto.

 

Verso l’approvazione della legge sul “Dopo di noi”

22 settembre 2015
Buone notizie! La legge sul Dopo di noi, dopo la commissione Affari sociali, la commissione Giustizia, la commissione Bilancio, è arrivata alla tappa finale e sarà discussa nell’aula di Montecitorio a partire da lunedì 28 settembre. Dopo l’approvazione alla Camera la proposta di legge passerà al Senato. Se non ci saranno modifiche che la costringano a tornare alla Camera, sarà legge.

11 settembre 2015
Un ulteriore passo in avanti verso l’approvazione della legge sul “Dopo di noi”: dopo che lo scorso 29 luglio, il testo definitivo (clicca qui per scaricarlo) è stato approvato dalla Commissione Affari Sociali, il 10 settembre la Commissione Giustizia ha dato il suo parere favorevole.

Un ultimo passo, il parere della Commissione Finanze, separa la legge dal “SI” definitivo per arrivare in aula a Montecitorio; un “SI” che segnerà un importante cambiamento nella tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Un traguardo per cui la Fondazione Durante e Dopo di Noi sta lavorando da tempo grazie al sostegno di tutti i membri della Fondazione e di tutti coloro che, da tempo, sono in prima linea per una società che crede nell’inclusione sociale.